Gary Snyder (San Francisco, 1930) è uno dei maggiori poeti americani del secondo Novecento e una figura centrale nella controcultura statunitense. Premio Pulitzer per la poesia nel 1975 e profondamente legato alla Beat Generation — di cui rappresentò l’anima più contemplativa e naturalistica — Snyder ha saputo fondere nelle sue opere poesia, pensiero orientale, vita selvaggia e impegno ecologico, divenendo una voce autorevole nel nascente movimento ambientalista. Influenzato dal buddismo Zen e dalle culture indigene, ha vissuto a lungo tra le montagne della Sierra Nevada, lavorando come boscaiolo, traduttore e insegnante.
Le sue opere propongono una visione armonica e sacra della natura, fondata sulla semplicità, l’interconnessione tra tutti gli esseri viventi e la responsabilità etica verso la Terra.

