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LE COLLANE
L. Siegel | Homo Interneticus. Restare umani nell'era dell'ossessione digitale

 
Autore     Lee Siegel
Collana     Zeitgeist
Genere     Saggistica
 
Codice 978-88-96665-31-2
Prezzo 13.5 €
Pagine 196
Anno 2011

 
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«Brillante, spietato, furioso. Siegel ci parla di un futuro che stiamo già vivendo». New York Times

«Orwelliano, affascinante e polemico, quello di Siegel è di certo un libro necessario». N. Y. Book Review

«La gente non vuole che la loro privacy sia violata; le persone ora vogliono che gli altri, quanti più possibili, li osservino mentre – scrupolosamente – costruiscono la propria privacy secondo un modello commerciabile, pubblico: la vita vera, interiore, è diventata clandestina; è diventata una merce di contrabbando. Le esplosioni reali – non programmate, non inquadrate, non confezionate su misura – di tutto ciò che è stato sepolto nella vita privata e interiore diventano oggetto di scherno e di pubblica derisione.»

«Lenin una volta ha detto che l’imperialismo è la fase suprema del capitalismo. Si sbagliava. La fase suprema del capitalismo, la sua sterminata frontiera finale, è il pubblico dispiegarsi della psiche individuale e privata. È un modo di essere, in cui l’individuo ha imparato a vendere la sua privacy come una performance pubblica. Come una transazione pubblica.»
«Internet ha creato il consumatore ideale.»


Piano B edizioni  presenta uno degli scritti più discussi e controversi degli ultimi anni, Homo Interneticus. Restare umani nell’era dell’ossessione digitale di Lee Siegel, saggista e critico culturale per il “New York Times”, “Harpers”, “The New Republic” e “New Yorker. Incalzante,  lucido, provocatorio, Homo Interneticus prova a mettere in discussione il mezzo tecnologico più esaltato e venduto degli ultimi dieci anni: Internet. La retorica di democrazia e libertà che circonda la Rete viene sfidata nelle sue questioni fondamentali: che tipo di interessi nasconde la Rete? Come e quanto sta influenzando la cultura e la vita sociale? Come stiamo imparando a relazionarci agli altri on line? Qual è il costo psicologico, emotivo e sociale della nostra affollata solitudine high-tech? 
Homo Interneticus non è un manifesto contro Internet, ma un’analisi tagliente su come la quotidianità della Rete ha cambiato il ritmo delle  nostre vite e il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Per Siegel, il lato oscuro della Rete sta rivoluzionando radicalmente la nostra società: il dissolvimento del confine fra pubblico e privato, la trasformazione da cittadino a utente e da utente a prosumer, la mercificazione di privacy e tempo libero, la libertà di consumare confusa con la libertà di scegliere,  la riduzione della propria vita a bene da esporre, promuovere, impacchettare e vendere.  
Prosumerismo, blogofascismo, il passaggio da cultura popolare a cultura della popolarità, la riduzione della conoscenza a informazione e dell’informazione a chiacchiera, l’autoespressione confusa con l ’arte. I molti temi toccati dalle duecento pagine di Homo Interneticus riescono a porre questioni, temi e domande che attendono ancora di essere discusse. Al di là dell’entusiasmo incondizionato che circonda apriori tutto ciò che è Internet e web 2.0, Siegel prova a centrare l’attenzione sui reali interessi che circondano l’enorme massa di nuovi clienti da informare, consigliare e a cui vendere oggetti o stili di vita. Ricco di punti di vista originali e pieni di genio, Homo Interneticus ci obbliga a riflettere sulla nostra cultura  e sull’influenza del web in un modo completamente nuovo.

Con la prefazione di Luca De Biase



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